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Russell Page è stato uno dei più grandi architetti paesaggisti
inglesi del ‘900.
Nato nel Lincoshire nel 1906, iniziò a dedicarsi al
giardinaggio fin da piccolo e da adolescente lavorò in diversi giardini
durante le vacanze estive. Si iscrisse ad una scuola d’arte, ricevendo
una istruzione da pittore che in futuro gli sarebbe tornata molto
utile, e in seguito si trasferì a Parigi per completare i suoi studi.
Qui conobbe André de Vilmorin, la cui famiglia da 200 anni commerciava
in semi e piante, ed in collaborazione con questi iniziò a dedicarsi ai
giardini. Tornato in Inghilterra, (1932) Page si dedicò completamente
alla progettazione dei giardini, collaborando per un certo periodo con
Jeoffrey Jellicoe, altro noto paesaggista inglese, e poi proseguendo
una carriera individuale. Page ha disegnato letteralmente centinaia di
giardini, in Inghilterra, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda, Spagna,
Italia, Sudamerica, Stati Uniti. Sarebbe difficile trovare in questi un
motivo comune, uno stile facilmente rintracciabile: anche se forse egli
è più noto per i disegni formali e simmetrici, e le piante potate, in
realtà ha sempre adattato i propri giardini al luogo, al carattere
dell’edificio, all’ambiente. Molte le influenze nel suo lavoro: egli
stesso ammetteva di essere stato ispirato dal giardino di Hidcote,
conosciuto da ragazzo, dai suoi viaggi in oriente, dalla tradizione
francese. L’unico libro che ha scritto, The education of a gardener, è un tesoro di idee, informazioni, consigli pratici, che dovrebbe leggere chiunque si interessi al disegno dei giardini. Page arrivò alla Mortella nel 1956, e disegnò lo schema di base del giardino a valle; successivamente incorporò in questo disegno iniziale le prime tre fontane, e più tardi ancora la nuova sistemazione della valle con il ruscello, la fontana ottagonale. Non si è mai occupato del giardino in collina. |



Nato nel Lincoshire nel 1906, iniziò a dedicarsi al
giardinaggio fin da piccolo e da adolescente lavorò in diversi giardini
durante le vacanze estive. Si iscrisse ad una scuola d’arte, ricevendo
una istruzione da pittore che in futuro gli sarebbe tornata molto
utile, e in seguito si trasferì a Parigi per completare i suoi studi.
Qui conobbe André de Vilmorin, la cui famiglia da 200 anni commerciava
in semi e piante, ed in collaborazione con questi iniziò a dedicarsi ai
giardini. Tornato in Inghilterra, (1932) Page si dedicò completamente
alla progettazione dei giardini, collaborando per un certo periodo con
Jeoffrey Jellicoe, altro noto paesaggista inglese, e poi proseguendo
una carriera individuale. Page ha disegnato letteralmente centinaia di
giardini, in Inghilterra, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda, Spagna,
Italia, Sudamerica, Stati Uniti. Sarebbe difficile trovare in questi un
motivo comune, uno stile facilmente rintracciabile: anche se forse egli
è più noto per i disegni formali e simmetrici, e le piante potate, in
realtà ha sempre adattato i propri giardini al luogo, al carattere
dell’edificio, all’ambiente. Molte le influenze nel suo lavoro: egli
stesso ammetteva di essere stato ispirato dal giardino di Hidcote,
conosciuto da ragazzo, dai suoi viaggi in oriente, dalla tradizione
francese.