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Ninfeo

La fonte della vita
 
Oltre la Roccia di William si estende il Giardino Mediterrano fra le grandi rocce della collina. E’ una zona piantata con Cistus, Phlomis, Lavande, Westringie, Callistemon, Grevillee insieme ai nativi corbezzoli, lecci, alaterni, lentischi e i moltissimi mirti, che hanno dato il nome alla proprietà. Qui sulla collina è incoraggiata la crescita della palma mediterranea Chamaerops humilis, una delle due specie spontanee in Europa, che si trova lungo tutto il bacino mediterraneo. Il giardino Mediterraneo si fonde ed integra completamente con il paesaggio dell’isola. Proprio al termine di questo paesaggio naturale sorge un inaspettato angolo formale e simbolico, il Ninfeo, circondato da siepi. Al centro del Ninfeo si trova una fontana in acciaio che riflette il cielo, detta lo "Specchio dell'anima" in ricordo dei riti iniziatici, illustrati nei grandi affreschi della Casa dei Misteri a Pompei. Su un lato del Ninfeo una piccola grotta ospita un'Afrodite in marmo opera di Simon Verity. La scultura è distesa su una roccia da cui sgorga una sorgente. Sul lato opposto una panchina incorniciata da due di ferro simboleggia il compositore che trae ispirazione dall’ambiente.
Una terza nicchia si affaccia sul panorama verso il mare, mentre nell’ultima rientranza si trovano bassorilievi con Apollo e le tre Grazie, ricordo della presenza romana nell'antica Ischia. Questo magico luogo è il memoriale di Susana Walton: le sue ceneri riposano in una nicchia vicino alla statua di Afrodite, con una semplice lapide su cui è scritto "Susana Walton - genius loci". Con questa locuzione latina si usa indicare lo spirito che anima e pervade un giardino e che lo rende unico, ciò che Susana è stata per La Mortella.

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